MONTE MEIDASSA (m 3105) 16 agosto 2017

TIPOLOGIA: Trekking
QUOTA PARTENZA: m 2010 Pian del Re
QUOTA ARRIVO: m 3105
DISLIVELLO: m 1095
DIFFICOLTA': E

Oggi gitona!
Parcheggiata la macchina a Pian del Re, saliamo sul sentiero che porta verso il Rifugio Giacoletti, e Colle delle Traversette. E’ un sentiero ben visibile dal parcheggio, come ben visibile a farci il suo saluto, il Monviso.


C’è tanta gente in questo weekend di agosto. Trascuriamo, salendo, prima un sentiero che sale a destra verso il Colle della Gianna, poi un sentiero sulla sinistra che porta al Rifugio Giacoletti; abbiamo in fronte a noi Colle delle Traversette , in mezzo a Rocce Fourion e Monte Granero. La Meidassa, nostra meta, non si vede ancora.



Arriviamo a Pian Armoine, un pianoro in cui pascolano mucche; seguiamo per Pian Mait, trascurando sulla sinistra un'altra deviazione per il Rifugio Giacoletti ("Sentiero del Postino", ben più impegnativo del precedente sentiero per lo stesso rifugio)


Arriviamo quindi al pianoro superiore, Pian Mait. E di qui si vede bene la Meidassa, nostra meta di giornata.



Poco sotto le Traversette, c'è un edificio in pietra ormai in disuso che nei tempi passati ospitava i doganieri. Infatti, poco sopra c'è il "Buco di Viso", primo traforo a noi noto, della storia, che mette in comunicazione la Valle Po con la Francia, antica via del sale e di commerci vari.



Purtroppo la zona è anche rinomata per essere fortificata in periodi in cui la guerra tra i due paesi era prossima, infatti sono visibili numerosi dolorosi ricordi di un tempo che fu. Rotoli di filo spinato, barricate e quant'altro.


Dopo una breve sosta all'ex dogana, deviamo verso destra e riprendiamo il cammino verso il Colle Luisas. Mentre saliamo , volgendo lo sguardo all'indietro, vediamo distintamente il sentiero a zig-zag che sale dall'ex dogana verso il Buco di Viso. 


La vista è sempre mozzafiato, sul Viso, su tutta la catena e sul Viso Mozzo



Meno male qualche nevaio c'è!!



Dal Colle Luisas troviamo alla destra la via alpinistica per il Granero, e sulla destra un dolce pendio di sfasciumi stabili che in nemmeno venti minuti ci porta in vetta.




Quasi quasi...al prossimo giro chiedo a Cris di portarmi sul Monviso.....


La cima è molto ampia, pianeggiante, circa un centinaio di metri. Passeggiamo sulle pietre in un paesaggio lunare fino all'altro ometto di pietre più piccolo.



Dalla cima la vista spazia sulla valle, si vede bene Pian del Re e le altre cime del versante orografico sinistro. Stupenda la vista sui Laghi (Fiorenza e Superiore) sul Mozzo, sul Viso e su tutte le cime della cresta Gagliardone. A SW il panorama è ostacolato dall'enorme mole del Granero.




Dopo le rituali foto di vetta scendiamo di nuovo verso il Passo Luisas e quindi verso la caserma/dogana...


---per risalire in una quindicina di minuti al Buco di Viso. Io non potrei andare di là...in teoria c'è un divieto, ma Cris mi lega al guinzaglio e se qualcuno desse segni di fastidio per la mia presenza, siamo pronti a fare marcia indietro.





Attraversato il Buco di Viso, usciamo sul versante della Valle di Guil, e voltiamo subito a sinistra per un pensio un po' ripido che porta al Colle delle Traversette (dove si pensa sia passato Annibale con gli elefanti). La salita dura una decina di minuti.



Quindi arriviamo al Passo delle Traversette, quindi nuovamente in territorio italiano, dove posso tranquillamente passeggiare.


Scendiamo lungo una serpentina che in breve tempo ci riporta alla caserma/dogana, completando così il piccolo anello.




E' ora di scendere, così ripercorriamo i nostri passi: Pian Mait, Pian Armoine, e torniamo a Pian del Re. 



Ma non abbiamo ancora voglia di fermarci. E allora andiamo a svaccare un po' al Lago Fiorneza, giusto una quindicina di minuti di salita in mezzo ai merenderos della domenica.



Svaccati mezzoretta, scendiamo giù a Pian della Regina dove come al solito Cris fa il porco col cibo mentre io sto a guardare in attesa dei miei bocconcini di pollo.




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