ROCCA DELL'ABISSO (m 2755) 17 settembre 2017



TIPOLOGIA: Trekking
QUOTA PARTENZA: m 1871
QUOTA ARRIVO: m 2755
DISLIVELLO: m 994
DIFFICOLTA': E

Arrivati al vecchio Colle di Tenda, dopo il Rifugio Le Marmotte, lasciamo l'auto in uno spiazzo e ci incamminiamo lungo un sentiero molto ampio e ben compatto.




Dopo pochi minuti, la strada si fa sentiero, ben evidente, e sulla destra compare il Forte Marguerie, sulla strada sterrata carrozzabile che dal Colle di tenda va a Casterino per la Baisse de Peyrafique



Il percorso prosegue su una bella sterrata ex militare, di cui si possono notare i contrafforti fatti con pietre. Il panorama è splendido.





La strada si snoda pressochè in piano, con moderata pendenza; dopo circa un'ora, e dopo aver avvistato a sinistra e dietro di noi il Forte Pernante, si arriva ad un punto nodale: un bivio in cui a destra c'è uno sbarramento di pietre, a destra, una salita su pietraia, indicata da tacche gialle e ometti in pietra.
Lo sbarramento diffida dal passare per quella strada, la continuazione dell'ex strada militare, perchè franata in alcuni punti. La percorreremo comunque al ritorno.


Dietro di noi, il Massiccio del Marguareis ed il Forte Pernante


Proseguendo su pietraia, e dopo esserci lasciati sulla destra il Lago dell'Abisso, perveniamo al letto prosciugato dalla siccità estiva, di un altro laghetto, la cui forma si può solo intuire.


Intanto mi bevo un goccio d'acqua fresca da una pozzanghera....saranno 2-3 gradi...


Il sentiero prosegue e si aprono scorci bellissimi





Arriviamo così al Forte Giaura, la cui vista è preceduta da un bunker interrato.





Riprendiamo quindi la salita, su sentiero erboso la cui pendenza arriva in un tratto al 40%; forse il tratto più faticoso di tutta la gita. Arrivati ad una conca erbosa, si inizia ad intravedere la piramide sommitale della Rocca dell'Abisso, e con ingrandimenti ottici, la croce di vetta.





Inizia quindi una pietraia (tutte le pietraie sono costituite da pietroni piuttosto stabili e lo zampettare  sopra non è mai molto impegnativo). Si compiono alcuni lunghi traversi a zig zag fino a quando compar la croce di vetta e ci avviciniamo alla cima.








Laghi di Peyrafique


Clapier, Maledia e Gelas


La "vera" cima, che si raggiunge con brevi tratti di arrampicata


Bisalta e la pianura


Un po' di riposo


Baisse de Peyrafique


Forte Giaura


Forte Pernante


Forte centrale di Tenda


Gli impianti della Cabanaira


Limone Piemonte


Cuneo


Cuneo e la pianura


Clapier Maledia e Gelas


Mont Bego


Lacs de Peyrafique



Casterino e il Lac des Meiches



Entracque


Cris, il mio Padrone , sulla vetta..


..e io legata alla croce



Argentera e Matto





A sud si vede il mare; ce ne accorgiamo per la presenza di una nave (!)



E ora, dopo quasi un'oretta in vetta, torniamo giù





La strada del ritorno


Scendendo, ne approfittiamo per andare a dare un'occhiata al Forte Giaura



Dopo il forte, riprendiamo a ritroso il sentiero dell'ascesa, ma dopo pochi metri c'è una traccia che scende sulla strada militare bassa, quella il cui transito era interrotto dalle pietre messe di traverso. Decidiamo di scendere da lì, per vedere l'entità delle frane e per provare a superarle; in caso contrario, saremmo tornati indietro e avremmo seguito a ritroso il sentiero dell'andata.


Ecco dove avviene la ricongiunzione, In pratica, slatiamo quel tratto di pietraia dell'andata che ci aveva portato ad attraversare il lago in secca


prima frana: nessuna difficoltà a superarla, così come la seconda, di uguale entità


La terza frana è decisamente più impegnativa (per loro: io la supero facilmente). Cris e Paolo provano ad arrampicare sopra ma le rocce si staccano e la presa non è sicura. Allora passano al di sotto della frana, disarrmapicando un po' e risalendo arrampicandosi, facendo molta attenzione alle pietre altrettanto poco stabili che non garantivano sicuro appiglio. E comunque, ce la fanno indenni.


La frana vista da sotto


Il lago dell'abisso, una volta ricongiunti alla strada principale. Questa deviazione ci ha fatto risparmiare parecchi metri di percorso


Albori d'autunno


Un ultimo saluto alla Rocca dell'Abisso


E io mi godo il mio patè di pollo.....


...mentre quei due cessi tanto pr cambiare vanno a scofanarsi di Palle di troll con fonduta alla birra...vabbè se le sono meritate!







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