PUNTA MUREL (m 2449) Invernale - 20.01.2019


Quota partenza: m 1498 (Meire Bigorie)
Quota vetta: m 2449
Dislivello: m 951


Non faccia trarre in inganno il dislivello di "soli" 950 metri, in quanto la gita è stata molto lunga e faticosa, soprattutto per la presenza di ghiaccio vivo sulle salite in ombra, tali da richiedere di mettere i ramponi (vabbè non io perchè ho le zampe 4wd...)



Antefatto: avavamo provato il primo dell'anno a raggiungerla, ma arrivati alla Croce Bulè ci siamo resi conto che per arrivare alla Murel, cima poco conosciuta quanto estremamente panoramica., avremmo dovuto perdere parecchio dislivello; allora optammo per raggiungere il rifugio Alpetto, ma non essendo mai stati da quelle parti, e non avendo valida traccia GPS, riuscimmo a stento a raggiungere l'Alpetto e a ridiscendere prima che facesse buio.
Così rimandammo l'appuntamento con la cima ad altro giorno: oggi.


A questo giro abbiamo tralasciato la salita verso la Croce Bulè, per deviare a sinistra in fondo al vallone che costeggia il Rio Bulè, e risalita una barra rocciosa, comunque facile, ci siamo trovati nella neve prima, e nel ghiaccio vivo poi.


Ed è stato in corrispondenza di questo ponticello che è stato necessario mettere i ramponi.



La presenza di poca neve, ha permesso, almeno all'inizio, di poter seguire le tacche binco-rosse.



La salita, tra erboni, è stata piacevole, per quanto facesse decisamente freddo.
Siamo riusciti a raggiungere un colletto, oltre il quale ci siamo trovati in pieno sole. 
Come scritto sulle relazioni, ci orientavamo prendendo la Cima delle Lobbie come direzione, magnifico torrione roccioso.






Al sole cambia tutto, e la camminata diventa più piacevole, senza comunque mai togliere i ramponi






Perveniamo dunque ad un pianoro, dove c'è un cartello indicatore. Siamo nella direzione giusta.




A questo punto la traccia GPS ci dice di aggirare i monti di cui sotto, passando proprio sotto le pendici delle Lobbie. Ma noi optiamo per la salita diretta. Faticosa e con moderata pendenza.





Ad un certo punto la neve si interrompe; pernsiamo di esserci quasi, quando in realtà realizziamo che il panettone cui miravamo era solo una lontana anticima.....



Allora risalimao faticosamente un altro pendio di neve piuttosto ghiacciata fino ad una successiva anticima


A questa anticima, che in realtà diventa subito un sellone, compare il Monviso, in tutta la sua bellezza.



Quindi individuiamo finalmente la "vera" Punta Murel; nel cercho non nevoso alcuni camosci scorrazzano allegramente


Al fondo della selletta, puntiamo diritti verso la cima, che sembra lontana, ma in nemmeno un quarto d'ora la raggiungiamo





Ed eccoci in vetta!






Dalla cima si vede bene il Rifugio Alpetto, sede del nostro Pranzo di Capodanno, ed il suo Lago ghiacciato


Forse la vista del Re da questa punta è una delle più belle: si riesce ad intuire tutto il percorso della Via Normale sulla parete Sud, il Passo delle Sagnette, ed il profilo della Crseta Est con il Torrione St. Robert.


Si vede anche la Croce di Vetta


Verso Sud, la Cima delle Lobbie


Tutta la cresta a Sud del Monviso: Punta Trento, Punta Michelis



A est, Testa di Cervetto, fatta lo scorso anno con gli sci


In lontananza, il Monte Rosa


Dopo la breve sosta, riprendiamo a scendere verso il sellone per poi piegare verso destra ed andare verso il sentiero che porta al Rifugio Alpetto. Lo saltiamo però: a gennaio viene buio presto ed è meglio scendere in tempo per non dover rientrare col buio.





Per il resto, il percorso sarà lo stesso effettuato di rientro il giorno di capodanno....
Il Colletto...


Il sentiero verso Meire Dacant (ghiacciato)....


..la deviazione su pietraia per scendere nella valle...


...per poi risalire ramponando su un rio ghiacciato....


...per pervenire al colletto che poerta verso la Croce Bulè....


...per scendere su un lungo traverso su erba verso il vallone dove scorre il Rio Bulè...



....e per fare ritorno all'auto prima dell'imbrunire.
Gran bella gita!!!!



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