TETE DE L'AUTARET (m 3015) e PELVO DI CIABRERA (m 3152)


Quota Partenza:     m 1850 Sant'Anna di Bellino
Quota max arrivo: m3152 Pelvo di Ciabrera
Dislivello max: m 1302


Dopo essere partiti assai presto, mentre Cris guidava ne ho approfittato per fare un pisolino in auto. La giornata sarà dura e faticosa!
Già l'inizio non si presenta il massimo...nebbia prima ancora che le luci dell'alba rischiarino il sentiero


Partiti da Sant'Anna di Bellino, saliamo verso PIan Ceiol equindi ci immettiamo nella Gola delle Barricate



Arriviamo alle Grange dell'Autaret e poco dopo vediamo il bivio Maniglia/Autaret. L'anno scorso ad agosto eravamo saliti sul Maniglia.


Salendo verso il Colle dell'Autarert ci aspetta una meraviglia: la nebbia si dirada e sopra di noi c'è un cielo di un blu favillante!


E ci lasciamo la nebbia in basso alle spalle


Saliamo quindi in vista del Colle dell'Autaret





Eccoci al Colle...


Da qui iniziamo a salire verso la Tete dell'Autaret, godendo di visuali stupende ma........







....ma in prossimità dell'anticima, c'è un tratto di roccia da aggirare , molto esposto che mi fa paura. Allora Cris decide di scendere sul versante N, freddissimo, ma soprattutto franosissimo! Ci mettiamo quasi un'ora per aggirare dal basso il roccione, a causa del fondo infido e scivoloso, e di roccette friabili e non adatta ad essere arrampicate. Un monito: non tentare di scendere di qui!!!! Piuttosto, come faremo tornando dalla cima, lo aggiriamo a sud, perdendo un centinaio di metri di dislivello



Una volta riguadagnata la cresta, il sentiero procede facile verso la cima, su cui c'è un ometto di pietre


Altra cima per noi!


La vista è mozzafiato, surreale




Di fronte a noi, la seconda meta di giornata, il Pelvo di Ciabrera, di 100 m più in alto. A vedere la parete di salita ci prende male..sembra ripidissima! 



Ci incamminiamo, quindi verso il Pelvo di Ciabrara. Scendiamo lungo la cresta ed aggiriamo su pietraia, a sud, l'anticima..


..e risaliamo al Colle dell'Autaret


Da qui, scendiamo su pietraia, instabile e con vaghe tracce di sentiero, in direzione Passo di Ciabrera, senza raggiungerlo. Anzi pieghiamo sulla sinistra, per attaccare una cinquantina di metri sotto di esso, su balze erbose,e roccette.


La salita è ripida, ma non così come sembrava vista dalla Tete de l'Autaret. Sono rare le occasioni in cui Cris deve mettere le mani


Dopo una faticosa salita, arriviamo alla croce di vetta



Anche da qui il panorama è sublime


Rocca la Meja...


Clapier, Maledia e Gelas...


Pelvo, Marchisa e Chersogno...


Il Re di Pietra...



Contenti noi !!!


Dopo una sosta di mezzoretta in cima, scendiamo lungo il percorso di salita, abbastanza velocemente; qui siamo all'altezza del Passo di Ciabrera, che essendoci nebbia sotto, decidiamo di non prendere per il ritorno.


Dalla pietraia troviamo una traccia un po' più marcata che con faticosa salita ci riporta al Colle de l'Autaret



 Una breve pausa prima di scendere...


E allora riscendiamo verso le Grange de l'Autaret


Ci riifiliamo nella nebbia, poco sopra le Barricate, dove facciamo amicizia con le mucche al pascolo


La gita è stata lunghissima...e dopo un veloce spuntino, torniamo indietro a comprare i Ravioles i i Tumin dal Mel per cena!



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