ROCCA LA MARCHISA (M 3074) E PIC DES SAGNERES (M 2999) 3 Ottobre 2017


TIPOLOGIA: Trekking
QUOTA PARTENZA: m 1852 (Sant'Anna di Bellno)
QUOTA ARRIVO: m 3074 (Cima Ovest Rocca la Marchisa)
DISLIVELLO: m 1222
DIFFICOLTA': EE/F

Gita autunnale! Con i colori ed i profumi dell'autunno. Partiamo che fa decisamente fresco; servono guanti, Pile e Goretex, che Cris dopo un po' di salita si togli per infilarsi una più comoda gicca antivento sottile, in quanto la temperatura inizia ad innalzarsi.





Dal parcheggio di Sant'Anna di Bellino, partiamo seguendo la palina in direzione del Colle di Vers, che indica come raggiungibile in 2.30. Il sentiero è monotono: una grande carreggiata, destinata anche al transito veicolare, e per questo priva della bellezza del classico sentiero di montagna. La strada sale noiosamente con ampi tornanti fino al Vallone di Traversagn, dove cambia dresticamente il paesaggio. Man mano che saliamo, si vedono in fondo le nostre mete. Dapprima la Marchisa, quindi il Pic des Sagneres.





Attraversiamo il lungo vallone, molto ampio il respiro; qua e la sono ubicate alcune grange abitate dai pastori.
Al fondo del vallone una freccia indica il sentiero da seguire per arrivare al Colle di Vers.


Attraversiamo un rio completamente asciutto




Sbuca il Pelvo d'Elva


Il sentiero sale sempre ed è sempre ben demarcato.







Giungiamo quindi al Colle di Vers in 2h30.


Bellissima la vista sul Vallone di Traversagn e sulla Valle Maira dall'altro lato


Alpi Marittime


Dietro Clapier, Maledia e Gelas si vede il mare


A questo punto proseguiamo e scendiamo di una decina di metri verso destra, costeggiando alcune rocce, che aggireremo sulla sinistra.



Aggirate le rocce ci aspetta una bella sorpresa: un camoscio



Il sentiero continua in un traverso su erba stretto, bisogna fare attenzione a dove si mettono le zampe





Alla fne del traverso, il sentiero monta verso un Colletto.







Dopo il Colletto, pieghiamo verso destra, per dare l'attacco alla piramide sommitale della Marchisa (Versante Sud). Seguiamo i bollini rossi, ma spesso il sentiero si perde, e comunque tenendoci sempre sul lato sinistro a costeggiare le rocce, saliamo anche a volte fuori sentiero per verticalizzare il percorso, balzando su rocce stabili.






Mentre saliamo, di fronte abbiamo il Chersogno...monumentale!


L'ultimo tratto, quando si inizia a vedere la croce di vetta, lo facciamo su roccette: serve mettere le mani (per gli umani)


Arrivati in cima, a poca distanza (20-30 m) c'è un'altra croce di vetta: la vetta Est, di 2 metri più in basso rispetto alla Ovest, C'è anche una coma nord, sempre 2 metri inferiore alla Ovest, che non ha la croce.





Ci arriviamo in 3.28


Vetta Ovest (3074 m)


Cima Est: dietro si staglia il Colle di Sampeyre


Monviso


Monviso e Pelvo d'Elva


Pic d'Asti e Pan di Zucchero


Mongioia e Salza


Aiguille de Chambeyron


Brec de Chambeyron


Oronaye


Marittime


Spicchio di mare tra le Marittime


Alpi Liguri


Croce di Vetta del Chersogno




Lago Camoscere




Ci spostiamo, con facile arrampicata sui roccioni, verso la Cima Est (3072 m)



Quindi iniziamo la discesa. Partiamo dalla Cima Est a circa 4h30


La monumentale parete nord della Marchisa


Colle della Marchisa (m 2950)


Da qui parte un traverso su erba che conduce al Passo delle Sagneres (m 2894)



Passo delle Sagneres


Dal passo decidiamo di salire anche su Pic des Sagneres (m 2999)



Rocca Gialeo



Cima delle Sagneres, con la Marchisa dietro


Le tre cime della Marchisa


Dal Pic des Sagneres si vedono il Bivacco Bonfante


Lago della Camoscera e rudere militare


Vista verso est: gli Chambeyron


Come appare Costa Sturana dall'alto



Ecco: un'altra meta raggiunta: yeeeee!!!


Dalla vetta (5h00) scendiamo, nuovamente verso il Colle


Da qui inizia il tratto più ostico di tutta la gita. Un canalone che conduce al sottostante colletto di Costa Sturana. Ostico perchè pur non essendo la parte più tecnica, o più faticosa, richiede attenzione poichè il sentiero dapprima terroso e ben visibile diventa solo più traccia inframmezzata da pietraia con rocce di medie dimensioni poco stabili. Ad ogni passo conviene accertarsi della stabilità di esse.






Arriviamo quindi (5h45) al Colletto di Costa Sturana.


Da qui in poi è tutto un sentiero facile che si snoda interamente sul filo di cresta senza mai risultare esposto. Se si esce dalla traccia per andare in cresta si può vedere quanto strapiombo ci sia.


Ecco il Pic des Sagneres visto dal basso, con il colle ed il canalone.


Il sentiero procede ben segnalato, in ambiente autunnale



Pelvo d'Elva, alla nostra destra e Pic Camoscere


Pic des Sagneres e Marchisa..insieme.


Arrivati in prossimità della Testa Raisis, si piega scendendo a 90 gradi sulla sinistra, su pascoli e praterie.


Vista spaziale sulla Marchisa. Durante tutto il costeggiare Costa Sturana, siamo sempre stati elevati rispetto al Vallone Traversagn, che vedervamo dall'alto.


Il sentiero scende fino ad arrivare in prossimità della Rocca Vuorzè che ci troviamo alla nostra sinistra, in una distesa infinita di piantine di rododendri



Scendiamo fino a raggiungere lo stradone dell'andata, per l'ultimo tratto in comune. Meravigliosi i colori autunnali.










Dopo 7 ore e 40 (consideriamo che siamo stati in vetta a cazzeggiare per più di mezz'ora...), 16 km di sviluppo e 1500 m circa di dislivello complessivo, arriva il momento del mio succulento pasto di Patè di pollo, mentre Cris pensa a dove scofanarsi, mentre toglie gli scarponi.





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